profilo-piccoloSerata di inaugurazione di El COCOmaro di sabato 27 ottobre 2018 a Ferrara.

Come sempre quando entro, la milonga tutta per un attimo trattiene il fiato. La musica sembra esitare, gli sguardi delle donne sono istintivamente attratti dalla mia presenza e gli uomini mi osservano con un misto di invidia e ammirazione.
Mi siedo con calma e osservo la pista che ha ripreso il suo respiro, ma soprattutto osservo chi sta ballando. Mi immagino mentre ballo con ognuna di loro, ma nessuna mi sembra persa nel tango come mi perdo io. Volgo lo sguardo alle poche ragazze sedute e intercetto due occhi vivaci che mi sorridono decisi. Faccio un cenno, catturato dalla serena consapevolezza che traspare da quel viso. Il sorriso raggiunge la sua bocca e finalmente sono certo di quanto lei desideri ballare con me. La raggiungo e già prendendole la mano sento una promettente energia. Ci abbracciamo e senza forzature i nostri respiri si sincronizzano. Indugio prima di ballare, perché già così stiamo ballando, ma la musica e la ronda esigono che tutta l’energia che passa tra i nostri corpi debba trasformarsi in movimento, prima lento e misurato, poi vorticoso fino a rendere sfocato tutto quel che ci circonda, immersi come siamo nella musica e nel nostro modo di usare i nostri corpi come fossero un altro strumento musicale, che aggiunge emozione alla melodia.
La tanda finisce troppo presto, ma il tango è così: è un gioco breve e intenso.
E io sono un ottimo giocatore.
El COCOmaro