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"...Il
momento di massima vicinanza al tango si
ha quando ci tocca per la prima volta, quando
per la prima volta intravediamo, sentiamo,
che c’è dentro qualcosa di
vero, di luminoso e indimenticabile. Segue
un lungo apprendistato, che apparentemente
ci allontana da quell’emozione, ma
che poi si rivela essere l’unica strada
per tornare là. Una strada che è
lunga per amor del viandante. Un vero tanguero
ha la tremarella ogni volta che scende in
pista proprio perché la sua conoscenza
protegge e salvaguarda quel lontano batticuore.
Dunque, l’emozione è dapprima
motore e poi risultato della conoscenza
conquistata.
Un'intervista
con El Moplo
Dal sito degli artisti Maria Chiara Micheli
e Marco Castellani: www.nctangueros.com
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